© 2009 Associazione Sportiva Dilettantistica Delta Rangers Soft Air - Porto Viro (RO)
Il soft air, nato negli Stati Uniti e sviluppatosi in Giappone, è arrivato in Italia agli inizi degli anni '90 quando si sono creati organismi privati di coordinamento nazionali o regionali che hanno contribuito a diffondere il gioco su tutto il territorio nazionale. Questo percorso ha portato alla costituzione di numerosi club o associazioni (ad oggi se ne contano circa 500 su tutto il territorio Nazionale); ma è solo in questo ultimo quinquennio che ha avuto uno sviluppo enorme, e sempre nuove squadre nascono in tutta Italia.
Il lavoro svolto dalle federazioni e dalle associazioni sportive, ha fatto si che il gioco si sia evoluto a vero e proprio sport. Dico sport e non gioco perché esattamente di uno sport si tratta, è riconosciuto dal C.O.N.I. con Associazioni Sportive Dilettantistiche regolarmente costituite e assicurate.
Il soft air (o Air Soft in inglese), conosciuto in Italia come "Tiro Tattico Sportivo" è uno sport di squadra in cui si usano dei fucili giocattolo generalmente modelli in scala 1:1 repliche più o meno fedeli di vere armi da fuoco, ma hanno all'interno un meccanismo ad aria di bassa potenza che lancia pallini di plastica da 6mm, con potenza di tiro inferiore ad 1 joule. La velocità di uscita dei pallini è relativamente bassa da non creare pericoli ad una persona pur mantenendo una gittata ed una precisione accettabile. Tali limiti sono imposti dalla legislazione presente (legge 110 del 1975, 526 del 1999 e il Decreto n°362 del 9 agosto 2001).
Il gioco base consiste nella difesa o nella conquista di un obbiettivo (di solito una asta con bandiera colorata munito di un piccolo dispositivo sonoro che se azionato inizia a suonare). Una squadra ha il compito di difenderlo e un'altra di attaccarlo prenderlo e conquistarlo. Vince la squadra che prende l'obbiettivo o elimina tutti gli avversari della squadra opposta. Un giocatore è considerato eliminato quando viene colpito da un pallino.
Ci sono anche veri e propri tornei, regolamentati da un associazione a livello nazionale, l'A.S.N.W.G. (associazione sportiva nazionale war game), i quali richiedono una maggiore preparazione sia atletica che tecnica, con gare che vanno dalle 6 fino alle 36 ore consecutive con l'acquisizione degli obiettivi.
Il nostro sport comprende al suo intero diverse discipline, tra cui la più importante è l'orientiring: ovvero il movimento sul terreno con carta topografica e bussola, quindi la conoscenza della cartografia.
Si tengono anche corsi di primo soccorso, tattica, uso della radio camuffamento/mimetismo, sopravvivenza, ecc.
L'attrezzatura è composta in genere da:
- Una replica ad aria compressa;
- Uno o più caricatori per l'arma e relativi pallini;
- Occhiali di protezione o maschera, per proteggere il viso da eventuali urti e dai pallini;
- Una tuta mimetica;
- Scarponi da montagna o anfibi;
- Un gilet tattico per portare in modo pratico l'equipaggiamento;
- Una borraccia.
Chi pratica questo sport?
È aperto ad entrambi i sessi, non ci sono limiti di età, anche se è preferibile essere maggiorenni. Viene praticato da qualsiasi persona, dallo studente, dottore, operaio, sacerdote, militare, casalinga.